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Amare a vista

Mi chiamo Luisa e sono la moglie di Alberto, un padre fantastico, sempre attento alla famiglia, si farebbe in quattro per me e per nostro figlio Simone, spesso lo porta al parco a giocare, non fanno mai lo stesso gioco, vuole insegnargli e mostrargli il più possibile per dargli modo di apprezzare tutto, ma soprattutto di apprezzare lo stare insieme ed il verde che lo circonda; Simone adora andare al parco con il padre, ma ultimamente torna sempre con il broncio, pensavo fosse perché sta crescendo e che queste cose da “padre/figlio” non siano più interessanti, ma invece era tutto il contrario, mi ha detto che stavano diventando noiose perché Alberto lo faceva vincere sempre.

La cosa mi sembrò strana, anche se spesso i bambini si lasciano vincere, Alberto è sempre stato severo ma giusto in questa cosa, non vuole illudere il bambino di poterla avere sempre vinta, così ho chiesto a mio marito come mai avesse cambiato idea ma lui ha negato tutto, dice che è Simone che è diventato molto bravo. La questione per me non era risolta, il mio istinto di madre e donna diceva che qualcosa non andava, ho cominciato a notarli anche quando a casa la sera facevano i compiti o leggevano un fumetto, Simone ha imparato a leggere da poco ed ultimamente Alberto faceva leggere sempre lui, pensavo fosse per farlo migliorare nella lettura ma anche qui qualcosa non andava.

L’altra mattina mentre andavamo a prendere Simone a scuola a momenti non metteva sotto un pedone sulle strisce, andavamo piano e si vedeva benissimo che voleva attraversare, ho pensato che fosse distratto mentre guidava o che stessa guardando dall’altra parte, ma mi è venuto spontaneo dirgli ad alta voce: “ma è possibile che non lo hai visto?” Rimasi a pensare su questa cosa, lui farfugliò in modo vago, ma io cominciai a capire tante cose.

Ormai porto gli occhiali da molto tempo, sono astigmatica ed ogni due anni circa mi cala un po’ la vista, una cosa del tutto normale, ma il cambiamento è talmente graduale che spesso mi ci abituo, se non facessi controlli regolari rischierei di accorgermene troppo tardi, ero certa che anche Alberto aveva qualcosa che non andava agli occhi, si sarebbe spiegato tutto, ma non capivo perché non voleva dirmelo, così gli ho parlato e nel dubbio l’ho convinto a fare una visita.

Andiamo nel mio Centro Ottico di fiducia e gli fanno un controllo della vista: avevo ragione! Mio marito aveva perso un grado all’occhio destro e due al sinistro, ecco perché non vedeva bene la palla arrivare quando giocavano al parco o non riusciva a leggere bene con Simone, ed ecco perché a momenti non metteva sotto un pedone l’altra mattina. Dobbiamo assolutamente farci un paio di occhiali.

Dopo pochi giorni gli occhiali sono pronti e li andiamo a ritirare, Alberto è entusiasta, si guarda allo specchio in continuazione affascinato da come gli sta bene la montatura scelta, le vecchie attività quotidiane che faceva con Simone hanno ripreso quella energia che si stava spegnendo e tutto ed è tornato nella norma, sinceramente sto anche più tranquilla quando è alla guida.

Ieri Simone ci ha detto che quest’anno per natale vorrebbe una consolle, diventa grande ed il mondo del Gaming comincia a prenderlo di più, a quel punto Alberto gli risponde: “Quest’anno sei stato bravissimo, avrai la tua consolle ma prima dobbiamo fare una visita agli occhi, non vorrei che troppo tempo davanti allo schermo ti faccia male” Ovviamente Simone avrebbe accettato anche di farsi torturare per avere la consolle, esulta e corri via felice in camera a giocare con i suoi pupazzi:

“Hey bel fusto… e tu cosa vuoi per Natale? Simone non è l’unico ad essersi comportato bene quest’anno” mi rivolgo a mio marito per fargli capire che anche lui si merita qualcosa per tutto quello che fa tutti i giorni per noi: “Hai già fatto più di quello che potevo desiderare cara, il calare della vista mi aveva tolto gradualmente la bellezza delle cose che mi circondano, ora posso ammirare il parco, mio figlio che si diverte, e soprattutto riesco a vederti nell’anima, attraverso quegli occhi riesco a vedere bene quanto tieni a me, non posso desiderare altro”.

Amare qualcuno significa anche questo, preoccuparsi dell’altro è uno dei gesti d’amore più nobili, dopo quella frase non sono riuscita ad immaginare nulla di più bello per quel natale, ovviamente la Consolle Simone l’ha ricevuta, ed ora sia lui che il padre ci passano parecchio tempo insieme, questo è il mio regalo, vederli felici. Non serve nulla quando si ha la possibilità di vedere certe cose, se ami veramente qualcuno e tieni a lui, non scegliere il solito regalo inutile, per Natale regalagli un occhiale…

Ottica Menichelli

Menichelli in poche parole

Nati nel 1952 come fotografi poi nel 1974 come ottici, abbiamo sempre dato molta importanza al nostro lavoro e ai nostri Clienti facendo quello in cui crediamo con impegno, passione e dedizione.

Ci entusiasma l’Ottica e tutto quello che le ruota intorno, per questo siamo sempre impegnati affinché tutti possano beneficiare delle nostra esperienza, chi per migliorare la propria vista e chi per rinnovare il proprio look.

Anche oggi, dai corsi di aggiornamento alla scelta dei campionari e dei prodotti, tutto è in funzione della nostra Clientela. Vederci bene è molto importante e noi siamo orgogliosi di potervi offrire i nostri servizi e ancora più contenti quando ci dimostrate la vostra riconoscenza.

Ecco perché vogliamo sollecitarvi a dirci la vostra opinione indicendo un piccolo sondaggio dal titolo “Menichelli in poche parole”.

Non vogliamo togliervi troppo tempo, bastano poche righe scritte via mail oppure in privato sulla nostra pagina Facebook.

Fateci sapere liberamente quello che per voi rappresenta il nostro Centro Ottico, giudizi, critiche e suggerimenti ci aiuteranno a migliorare il nostro lavoro e a soddisfare le vostre esigenze.

In attesa di leggere i vostri commenti, vi ricordo che potete passare presso di noi per qualsiasi consulenza o consiglio, saremo lieti di accogliervi.

Ottobre è il mese della vista

Per tutto il mese di ottobre, su iniziativa di Federottica e dell’Albo degli Ottici Optometristi, migliaia di professionisti iscritti offrono gratuitamente controlli visivi gratuiti per la prevenzione e la compensazione dei difetti visivi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha redatto un rapporto riguardante l’incidenza dei difetti visivi, che spesso rappresentano una delle cause principali di “cecità funzionale”. Dal Rapporto emerge che il 42% dei deficit visivi è rimediabile attraverso l’uso di adeguati mezzi di compensazione visiva.

Per migliorare la qualità della vista degli italiani, Federottica e Albo degli Ottici Optometristi da anni promuovono una campagna professionale di servizio al pubblico, denominata Ottobre mese della vista. Dal primo al 31 ottobre, infatti, diverse migliaia di ottici optometristi offrono in tutt’Italia la possibilità di sottoporsi a un controllo gratuito della vista, mettendo la propria professionalità al servizio del pubblico.

Ottobre mese della vista è un’occasione di prevenzione assai utile. Attendibili studi in campo optometrico mostrano che un italiano su 5 non si è mai sottoposto ad un controllo specialistico della vista, che oltre il 60% non controlla lo stato di salute dei propri occhi da più di 3 anni e che un cittadino su 4 presenta un difetto visivo non corretto che può incidere negativamente sulla sua vita lavorativa e sul tempo libero.
Quest’anno la campagna Ottobre mese della vista è legata soprattutto ai disturbi visivi dell’età matura, come la presbiopia, che colpisce gli individui in media dal quarantesimo anno di età e che si manifesta con difficoltà di messa a fuoco da vicino. L’allungamento della vita media rende quindi particolarmente interessante la sfida per il miglioramento della vista in età matura.

Inoltre è importante ricordare a chi già utilizza mezzi di compensazione visiva, come occhiali e lenti a contatto, che la loro qualità è inscindibilmente legata all’ottenimento di una efficienza visiva ottimale. E’ opportuno quindi effettuare anche delle periodiche verifiche sull’occhiale ed accertarsi che non abbia subito danneggiamenti o che sia ancora adatto alle proprie esigenze visive, che mutano continuamente negli anni, mentre per quanto riguarda l’utilizzo di lenti a contatto sono necessari un uso corretto e una adeguata manutenzione. In entrambi i casi le raccomandazioni e i consigli del proprio ottico optometrista sono molto importanti.

Ed è questo il messaggio che nel mese di ottobre gli ottici optometristi hanno il dovere di trasmettere, stimolando la consapevolezza nel pubblico dell’importanza di un controllo visivo annuale per una verifica dell’acuità visiva, dello stato refrattivo, di una sufficiente sensibilità al contrasto oltre che alla valutazione dell’interazione visione/equilibrio.

E il tutto con una particolare attenzione a suggerire ulteriori approfondimenti presso lo specifico specialista in tutti quei casi non di propria competenza contribuendo così ad una importante funzione sociale e di sensibilizzazione nei riguardi del Pubblico circa la necessità di porre un’attenzione sempre maggiore alla propria salute.

I cittadini che vorranno approfittare della campagna per controllare la propria vista potranno recarsi presso i centri ottici associati che espongono la locandina di Ottobre mese della vista o contattare l’associazione provinciale di Federottica della propria zona per richiedere indicazioni su tutti i centri ottici che aderiscono all’iniziativa.

“I ritmi frenetici che scandiscono la nostra vita quotidiana -dichiara Giulio Velati, Presidente di Federottica- possono portare a trascurare la necessità di controllare, almeno una volta all’anno, la propria efficienza visiva, al fine di prevenire e correggere eventuali difetti. La qualità della vista incide sulla qualità della vita e sullo svolgimento delle occupazioni quotidiane, ma questo la gente spesso lo dimentica. Ed e’ giusto che siamo direttamente noi a ricordarglielo. Siamo noi, infatti, ottici optometristi, a rappresentare il primo filtro e i primi importanti e fondamentali attori nella sensibilizzazione del pubblico circa l’opportunità di preservare l’efficienza visiva”.

Fonte: Federottica

SETTEMBRE RIENTRO A SCUOLA

Settembre è il mese in cui i bambini ed i ragazzi tornano sui banchi di scuola, pronti a dover dedicare gran parte del loro tempo sui libri, tablet e computer. E’ certamente questo il periodo più impegnativo, durante il quale la vista assume un ruolo fondamentale per quanto riguarda l’apprendimento, l’attenzione e la postura.
Quest’ultima è un segnale inconfutabile per intuire la presenza di un difetto visivo quale può essere l’ipermetropia, la miopia, l’astigmatismo, l’ambliopia e lo strabismo.

Vediamoli insieme per saperli riconoscere attraverso precisi campanelli d’allarme:

Ipermetropia

Gli oggetti posti ad una distanza ravvicinata in questo difetto visivo risultano sfocati. 
Ogni bambino nasce ipermetrope, ma crescendo, con lo sviluppo dell’occhio, il difetto si riduce fino a scomparire intorno ai sei anni.
Qualora permanga va corretto con occhiali. I piccoli lamentano mal di testa, lacrimazione, bruciore e mostrano scarso rendimento scolastico.
E’ un difetto spesso latente in quanto esiste nell’occhio un meccanismo chiamato “accomodazione” che tende a compensarlo. Il bambino per riuscire a leggere o a guardare oggetti tende ad allontanarli dai propri occhi.

Miopia

È un difetto visivo nel quale non si riesce a mettere a fuoco gli oggetti posti in lontananza. Per tentare di ridurre la sfocatura si tende a strizzare gli occhi. Generalmente insorge in età scolare, tende ad aumentare nel periodo dello sviluppo e a stabilizzarsi intorno ai 20-25 anni.
Quando il bambino alterna la visione dal quaderno o dal libro alla lavagna questa gli appare sfocata. Il bambino assume una postura incurvata sui testi o si avvicina alla Tv.

Astigmatismo 

L’astigmatismo è quel difetto visivo nel quale la cornea non è perfettamente sferica, ma presenta una forma ellittica (astigmatismo corneale) o (astigmatismo interno) dove le strutture interne del bulbo oculare presentano delle alterazioni. Le immagini che un occhio astigmatico restituisce sono deformate, la vista è sfocata o distorta sia da vicino che da lontano. L’astigmatismo può essere associato a miopia, o anche a ipermetropia.
Con questa ametropia il bambino può assumere posizioni oblique rispetto ai libri o ai quaderni.

Ambliopia

È una condizione in cui la funzione visiva di un occhio è ridotta o assente senza che ci siano stati danni oculari organici. Si tratta di una patologia che si sviluppa in età pediatrica. È caratterizzata da una riduzione dell’acuità visiva, generalmente in un solo occhio. Nota come “occhio pigro”, è un difetto abbastanza diffuso: la terapia si ottiene occludendo l’occhio che vede bene nei primi  anni di vita. I piccoli non si lamentano del disturbo ed è per questo motivo che è difficile scoprirlo senza una visita specialistica. La postura che assume il bambino in questa condizione è con la testa piegata.

Strabismo

Lo strabismo è un disturbo  caratterizzato dalla deviazione degli assi visivi per cui gli occhi guardano in due direzioni differenti. Uno o entrambi gli occhi potrebbero dunque essere rivolti all’interno, verso l’esterno, verso l’alto o verso il basso provocando difficoltà nel focalizzarsi entrambi sullo stesso oggetto. Se i muscoli oculari non funzionano in modo appropriato può non essere possibile da parte del cervello fondere le immagini provenienti da ogni occhio in una unica immagine.

In età scolare (dai tre anni in su) è di estrema importanza far effettuare ai bambini una visita oculistica dal vostro medico di fiducia.
Se desiderate avere maggiori informazioni o chiarimenti passate in negozio per consigli, dopo uno screening indicativo e gratuito vi sarà consegnato un piccolo libro “Gli occhi del bambino” rivolto ai genitori e a chiunque sia impegnato con loro quotidianamente, nel quale troverete spiegazioni più approfondite sull’argomento. Affrettatevi, ci sono poche copie disponibili.


Chi può aiutarmi se…?

Ottico, optometrista, oculista, oftalmologo, ortottista… Quale differenza c’è fra queste professioni?

Tutti, prima o poi, nel corso della vita hanno la necessità di effettuare un controllo della propria capacità visiva. Presso il nostro centro ottico potrete, gratuitamente, sottoporvi ad uno screening per una corretta misurazione della vista e per ricevere le giuste informazioni e adeguate soluzioni nel caso si riscontrassero delle anomalie. Qualora, invece, fosse necessaria una visita più approfondita, vi sarà consigliato un controllo dal vostro medico specialista, che ha compiti più specifici e al quale un ottico non può sostituirsi. L’oculista, infatti si occupa di patologie oculari e della determinazione di particolari difetti visivi che l’ottico non può correggere. Nel mondo dell’Ottica esistono diverse figure con diversi compiti, vediamo più nel dettaglio le aree di competenza delle varie professioni che interessano la salute dei nostri occhi.

Quali sono le differenze fra queste professioni? Ottico, optometrista, oculista, oftalmologo, ortottista:

Ottico

L’ottico è un tecnico professionista degli occhiali e delle lenti a contatto, si occupa della misurazione della vista per i difetti della miopia e della presbiopia. E’esperto nella centratura e nell’assemblaggio delle lenti sulle montature, profondo conoscitore dei materiali delle lenti, sa consigliare la più adatta per ottenere il miglior risultato sia estetico che funzionale, si accerta che la montatura sia compatibile con la gradazione e la conformazione del viso. Si occupa della rilevazione dei paramentri corneali per una buona riuscita nell’applicazione di lenti a contatto. Per nessuna ragione può effettuare diagnosi di malattie e prescrivere farmaci di nessun tipo. 

Optometrista

L’optometrista è esperto della visione e delle “disfunzioni della funzione visiva, come miopia, presbiopia, astigmatismo, ipermetropia” e non interviene (almeno in Italia) “in caso di vere e proprie malattie oculari”.L’Optometria scaturisce dall’unione di una triade di conoscenze: Ottica (fisica), Fisiologia (biologia, scienze della salute), Percezione (psicologia). Tale triade dipende dalle strutture e funzioni del sistema visivo che intrecciano conoscenze di almeno questi tre ambiti.

Oculista o Oftalmologo

L’oculista è un medico, laureato in medicina e chirurgia, successivamente specializzato in oculistica. Diagnostica e cura le malattie degli occhi, esegue esami della vista ed effettua tutti quegli interventi chirurgici che riguardano l’organo visivo. Prescrive occhiali e lenti a contatto, medicinali, farmaci e colliri.

Ortottista

L’ortottista specializzato tramite un corso universitario triennale, esegue una visita che mira a diagnosticare o escludere la presenza di anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio e le alterazioni che da questi derivano. L’ortottica (dal greco “orto”, che significa “dritto” e “optichè” che sta per “atto della visione”) è quindi un ramo molto importante dell’oculistica. L’obiettivo della visita ortottica è diagnosticare la presenza di anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio (alterazioni a carico dei muscoli degli occhi, deficit dei nervi che comandano i muscoli degli occhi) e le alterazioni che da questi derivano (visione doppia, confusione, strabismo, ambliopia, anisometropia, paralisi oculari, ecc) e disporre il trattamento adatto al disturbo riscontrato. Attraverso la visita ortottica si può anche monitorare l’eventuale evoluzione di una patologia già diagnosticata.


Che aspettate!!! Approfittate a fare un controllo gratuito!!!

Ottica Menichelli

LENTI PROGRESSIVE

Le lenti progressive, dette anche multifocali, sono delle lenti a potere variabile  realizzate per consentire la visione a tutte le distanze (lontano, intermedio e vicino). L’utilizzo di dette lenti è possibile per ipermetropi, miopi, astigmatici e tutti quelli che arrivati  intorno ai 40/45 anni d’età diventano presbiti, ovvero non riescono più a vedere oggetti posti a distanza ravvicinata, perché il cristallino, la lente che si occupa della messa a fuoco dell’occhio, riduce appunto la sua capacità accomodativa. Sulla superficie di queste lenti sono presenti varie zone che permettono il loro funzionamento: nella parte alta troviamo il potere diottrico utile per osservare da lontano, nella zona centrale c’è il potere che serve ad osservare le cose poste ad una distanza intermedia, mentre la parte più bassa ha il potere idoneo per riuscire a far vedere le cose da vicino. Non tutta la lente è utile alla visione, infatti nelle aree laterali, soprattutto nella parte da utilizzare per il vicino, non è possibile avere una visione nitida come nella zona centrale. Tutte le lenti progressive hanno queste aree a causa dei limiti di costruzione dettati dai principi di ottica fisica. In commercio, comunque esistono lenti molto performanti che permettono di avere ampie zone ottiche nella parte adibita alla visione intermedia e vicina. (Vedi immagini)

Il funzionamento risulta essere abbastanza spontaneo: se dobbiamo guardare un oggetto posto in lontananza i nostri occhi dovranno essere rivolti nella parte alta della lente, per osservare oggetti posti a distanze intermedie dovremo andare ad impiegare la parte centrale, mentre per le distanze più ravvicinate la parte di lente da utilizzare sarà quella  posta più in basso, che ci consentirà di leggere bene da vicino. E’ fuor di dubbio che per avere un ottimo risultato è necessario una correzione ottica corretta, un’eccellente centratura e ultimo, ma non per importanza lenti di qualità. Queste ci consentiranno di avere campi visivi più ampi e una maggiore facilità di adattamento.

Sempre nella categoria delle lenti progressive esiste una particolare tipologia chiamata comunemente “Office”. Tali lenti hanno una limitata profondità di fuoco, normalmente da 35 cm. ad 1 m. oppure 35 cm. a 2 m., e vanno utilizzate solo per queste distanze. A differenza dei multifocali hanno quindi un campo visivo più largo, ma profondità di fuoco minore. Tale lenti sono particolarmente consigliate a chi passa molto tempo davanti al Pc. (Vedi immagine)

Se vuoi ulteriori spiegazioni circa il funzionamento delle lenti progressive, passa presso il nostro centro ottico, saremo a disposizione per darti altri chiarimenti.

Ottica Menichelli

Come scegliere la montatura giusta per il vostro bambino

Partiamo dal presupposto che l’aspetto estetico della montatura è fondamentale ma è altrettanto importante e non trascurabile la sua funzionalità.

Si può iniziare coinvolgendo il bambino nella scelta del colore in maniera tale che si senta più stimolato ad indossarli per poi trovare la forma più adatta alla conformazione del suo viso.

Determinante è la scelta della misura che dipende dalle dimensioni degli occhi e dalla distanza tra di loro, innanzitutto devono essere comodi, aderenti e calzanti e per nessuna ragione scivolare dal viso. Mai troppo grandi e nemmeno troppo piccoli, ovvero mai più larghi del volto, le aste non devono comprimere le tempie (sarebbero piccoli) ma, devono permettere al bimbo di guardare comodamente in tutte le direzioni.

E’ altamente sconsigliato acquistare occhiali più grandi di quello che occorre pensando di poterli portare per un tempo più lungo.

Il materiale deve essere robusto e resistente. E’ preferibile non utilizzare montature in metallo, perchè questo materiale potrebbe ferire pericolosamente i bambini in caso di urto.

Esistono, invece montature in acetato di cellulosa (estratto dalle fibre del cotone e del legno), grilamid (nylon molto utilizzato per la fabbricazione di occhiali un tecnopolimero a base poliammide), TR90 (composizione di nylon e fibra di carbonio), Ultem (resina termoplastica, leggera e flessibile) tutti materiali consigliati e adatti per questa fascia di età.

Il ponte, ovvero la parte della montatura che poggia sul naso, riveste un ruolo molto importante in quanto rappresenta, insieme alle aste, il punto di contatto dove l’occhiale scarica tutto il peso, ragione per cui, nella scelta, è bene prestare particolare attenzione.

Per i bambini che praticano sport esistono delle soluzioni apposite: occhiali privi di aste, ma con con fasce elastiche da indossare dietro la nuca, muniti di guarnizioni in silicone che attutiscono gli eventuali colpi impedendo di ferirsi.

Per chi pratica il nuoto invece esistono in commercio occhiali graduabili con l’idonea correzione ottica.

Quindi ad ogni bambino e per ogni esigenza si può scegliere tra una vasta gamma di montature: colorate allegre di tendenza, l’importante è seguire sempre i consigli del proprio ottico di fiducia.

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Consigli per la cura degli occhiali

Qual è il modo giusto per pulire e prendersi cura dei propri occhiali?

Chi porta gli occhiali ama la fantastica sensazione che si prova dopo averli puliti, quando si gode nuovamente di una visione nitida. Non sarebbe meraviglioso se i nostri occhiali fossero sempre puliti e macchie, aloni e impronte appartenessero al passato? Una cura corretta delle lenti non assicura solo una visione migliore, ma prolunga anche la durata degli occhiali. Inoltre una pulizia non appropriata può danneggiare anche lenti dotate di trattamenti all’avanguardia, mediamente più resistenti all’usura. Zeiss fornisce alcuni consigli sulla pulizia degli occhiali, su come si possono pulire le lenti in modo rapido e accurato, ma comunque delicato.

Il consiglio più importante per una pulizia perfetta:

nonostante vengano spesso usati perché a portata di mano, i fazzoletti o le maniche delle camicie non sono certo la soluzione migliore. Capi di abbigliamento e fazzoletti lasciano spesso particelle di polvere o sporco sulle lenti, causando micrograffi. Inoltre il materiale di cui sono fatti potrebbe arrecare seri danni. Ciò compromette gradualmente la qualità delle lenti, peggiorando di conseguenza la performance visiva. Anche se il danno sembra essere solo di natura estetica, c’è di più: la luce viene dispersa attraverso questi micrograffi e può disturbare la visione.

Corretta pulizia degli occhiali – cosa fare

La seguente regola si applica sia per la pulizia accurata degli occhiali a casa sia per la pulizia veloce, ma efficace fuori casa: si dovrebbe iniziare passando delicatamente sulla superficie un panno in microfibra o una salvietta umidificata.

Si potrà utilizzare anche un semplice panno in microfibra, soprattutto quando si devono rimuovere sostanze grasse, ma è meglio inumidirlo prima con uno spray apposito per la pulizia delle lenti per poi pulirle.

Pulizia accurata a casa

Molti portatori di occhiali puliscono le lenti mettendole sotto l’acqua corrente. Per farlo, è sufficiente mettere una goccia di liquido detergente a pH neutro tra le dita fino a formare schiuma da passare poi sulle lenti. Quindi risciacquare sotto acqua corrente, mai calda, asciugare delicatamente ma accuratamente con un panno in microfibra. Attenzione mai usare prodotti troppo aggressivi ad esempio detergenti per piatti oppure per vetri.

I panni in microfibra dovrebbero essere lavati regolarmente, preferibilmente in acqua a non più di 40°C e senza ammorbidente. Altrimenti al successivo utilizzo i panni lasceranno aloni sulle lenti.

Pulizia delle montature – cosa raccomandano gli esperti?

Una cura non corretta può danneggiare anche la montatura.

I seguenti suggerimenti assicurano che la montatura rimanga in perfetto stato come il giorno in cui l’avete acquistata.

Acqua corrente tiepida e una goccia di detergente a pH neutro assicurano una buona pulizia. Tenete sempre gli occhiali dai lati della montatura durante questa operazione, ciò aiuta a evitare la deformazione o, peggio ancora, la rottura della montatura.

Per motivi igienici si raccomanda anche di pulire periodicamente i lati della montatura e i naselli. Questo migliora anche la vestibilità degli occhiali, poiché la rimozione di sostanze grasse ne previene lo scivolamento.

Il modo giusto di riporre gli occhiali

Gli occhiali meritano una custodia adeguata! È bene conservare sempre gli occhiali in una custodia rigida. Se non si ha una custodia rigida a portata di mano, metterli in un luogo sicuro con le lenti rivolte verso l’alto. Inoltre è importante assicurarsi che gli occhiali non siano esposti a caldo estremo. Alte temperature danneggiano anche le lenti o le montature più robuste. Soprattutto le lenti in plastica non devono essere esposte a temperature elevate. Ciò potrebbe avere un effetto negativo sulla durata del trattamento (ad esempio il trattamento antiriflesso). Variazioni estreme di temperatura possono inoltre causare fessure superficiali dovute alle diverse strutture della lente di base e del trattamento. Pertanto, né la custodia né gli occhiali dovrebbero essere lasciati per lunghi periodi in una sauna o sul cruscotto dell’auto in estate o vicino a fonti di calore (es. forni, camini).

Bastano questi pochi e piccoli accorgimenti per far durare più a lungo i tuoi occhiali!

fonte: https://www.zeiss.it/vision-care/home.html

Ottica Menichelli

Dolce & Gabbana: dal 1985 un’eccellenza italiana nel mondo.

E’ l’autunno del 1985 quando Domenico Dolce e Stefano Gabbana fanno sfilare, durante la Settimana della Moda di Milano, la loro prima collezione denominata “ Real Women”; chiamata così in quanto, non avendo denaro a disposizione, chiamano in passerella modelle non professioniste. Purtroppo, però le vendite risultano deludenti e, i due, sono costretti ad annullare l’ordine di tessuti necessari per una seconda sfilata.
Recatisi in Sicilia, per le feste di Natale, la famiglia di Domenico si mette a disposizione per pagare la fornitura dei tessuti. Tornati a Milano si ritrovano con il materiale necessario per realizzare una nuova collezione. Da allora è stato un susseguirsi di successi.
Oggi il marchio è sinonimo di lusso e trae, in tutte le attività e in tutti i prodotti, l’ispirazione dalle radici e dai valori autentici del suo DNA:

Abilità sartoriale: rappresenta il caposaldo delle creazioni di Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Appartiene alla tradizione e al savoir-faire italiani. È sinonimo dello spirito artigianale presente in tutte le collezioni e viene espressa attraverso un’attenzione meticolosa per le rifiniture e per i dettagli realizzati a mano su ogni capo.

Sensualità: è l’approccio di uomini e donne alla ricerca di uno stile che li faccia sentire seducenti e sicuri di se stessi. Viene espressa attraverso la continua ricerca della perfezione nell’abbigliamento.

Sicilia: rappresenta il luogo d’origine del brand. Viene descritta attraverso la reinterpretazione dei codici tradizionali italiani e dell’arte e delle culture mediterranee. Rievoca il sud del mondo e tutto ciò che rappresenta: passione, vitalità, spirito e desiderio di godersi la vita.

Concesso a Luxottica in licenza dal 2006, le collezioni di occhiali vengono caratterizzate da forme sofisticate ed eleganti, materiali prestigiosi e dettagli lussuosi.

Come nel campo dell’abbigliamento e degli accessori vari sono i temi ed i progetti sviluppati nel corso degli anni:

Pizzo: Dolce&Gabbana è sinonimo di femminilità ed eleganza, espresse nelle collezioni di occhiali attraverso dettagli raffinati e sofisticati. Lo stile degli occhiali Dolce&Gabbana si è evoluto fino ai nostri giorni, culminando con l’utilizzo di dettagli in vero pizzo di metallo dorato negli ultimi modelli.

Leopardato: questa particolare serie esprime la femminilità e la sensualità della donna attraverso forme alla moda caratterizzate dal tema leopardato, ricollegandosi alla collezione prêt-à-porter: per quelle donne che prediligono un look seducente.

Logo plaque: la collezione di occhiali Logo Plaque si ispira all’iconica borsa Dolce&Gabbana e rappresenta un tributo a uno dei simboli più rappresentativi del brand. Le aste sono rifinite con un elegante dettaglio in metallo dorato che richiama il particolare della placchetta del logo.

Gros grain: modelli caratterizzati da dettagli in gros grain che si ispirano alla texture dei tessuti utilizzati come fiocchi nei cappelli eleganti, nei lucenti abiti da sera e nelle medaglie ecclesiastiche.

Stampe: Dolce&Gabbana interpreta gli stili degli occhiali femminili con stampe esclusive che richiamano fantasie e motivi iconici, come fiori e pois, strettamente legati alla collezione prêt-à-porter.

Graffiti: la creatività in questo caso si rispecchia in divertenti scritte-graffiti e colorati disegni a forma di cuore, stelle o corone riprodotti sulle aste e sulle montature dei nuovi occhiali da sole, #dggraffiti della collezione primavera estate 2018. Questi occhiali, sull’onda di uno stile streetwear e contemporaneo, si distinguono per il loro carattere ironico e assolutamente riconoscibili.

Cuore sacro: il “cuore sacro”, immagine tra le più care a Domenico Dolce e Stefano Gabbana, è il prezioso dettaglio che rende unica la nuova collezione 2018 – 2019. Montature femminili ed accattivanti, design oversize cat-eye, con decorazione del cuore sacro realizzata a mano. Occhiali per una donna che vuole sentirsi seducente e sicura di se’.

Da quanto detto si può chiaramente dedurre che, anche questa è una bellissima pagina di storia della moda italiana apprezzata ed invidiata da tutto il mondo, unica ed irripetibile che sa ancora oggi davvero stupire.

Ottica Menichelli

5 motivi per cui non puoi non avere un paio di occhiali da vista di scorta

Che tu sia miope, presbite o ipermetrope, di sicuro non puoi fare a meno di un paio di occhiali da vista. Ecco 5 buone ragioni per cui è meglio averne sempre un altro a disposizione.
Proprio come la ruota di scorta, anche un secondo paio di occhiali da vista può rivelarsi indispensabile in situazioni più o meno d’emergenza. Ecco 5 situazioni tipo:

  1. La rottura improvvisa. Sarà capitato a tutti prima o poi. Per i più fortunati la rottura dell’unico paio di occhiali da vista sarà avvenuta di giorno, magari con un centro ottico ancora aperto, per poter correre subito ai ripari. Ma se così non fosse? Quanto sarebbe comodo un bel paio di occhiali di scorta?
  2. La dimenticanza. Soprattutto per coloro che hanno anche occhiali da sole graduati sarà capitato sicuramente di uscire di casa soltanto con la lente scura lasciando gli occhiali da vista. Cosa fare nel momento in cui ti accorgi che il sole è sparito e ci vorrebbero proprio le lenti più chiare? È in questi casi che un bel paio di occhiali di scorta da tenere sempre pronti nella borsa farebbero assai comodo!
  3. Per chi indossa lenti a contatto. Che tu le indossi tutti i giorni oppure saltuariamente, può succedere di perdere la lente a contatto all’improvviso. Cosa fare in questi casi senza un paio di occhiali con sé?
  4. Alla guida. Che siano gli occhiali o una lente a contatto, in caso di rottura il Codice Della Strada vieta di guidare per ovvie ragioni. Perciò per non “restare a piedi” avere con sé un paio di occhiali di scorta può fare la differenza.
  5. Per avere un secondo look. Chi indossa occhiali ogni giorno sente prima o poi il desiderio di cambiare qualcosa al proprio look. Cosa c’è di meglio di un altro paio di occhiali.


Per il tuo paio di occhiali, che sia l’unico o quello di scorta, recati presso il nostro Centro Ottico. Troverai la miglior qualità al miglior prezzo!